L’insegnante

Paolo
Bernabè

Tai Chi come pratica di presenza, equilibrio e conoscenza di sé.

Pratica arti marziali dal 1986. Nel suo insegnamento confluiscono Karate, Tai Chi Chuan, Qi Gong e studio del suono.

Inizio della pratica1986

Il suo approccio

La tecnica prende valore quando diventa esperienza.

Non una sequenza di gesti da imitare, ma un modo per conoscere meglio sé stessi.

Paolo propone il Tai Chi senza ridurlo a una facile ricetta per stare meglio o a una successione di forme belle ma vuote.

Il lavoro invita a riconoscere ciò che accade sul piano fisico, mentale ed emotivo, recuperando una capacità di attenzione spesso coperta dagli stimoli esterni.

Il percorso

Esperienze diverse, una ricerca continua.

Il suo modo di insegnare nasce dall’incontro tra discipline marziali, pratiche energetiche e lavoro sulla consapevolezza.

1986

La via delle arti marziali

Pratica Karate fino al grado di 4° Dan e alla qualifica di istruttore, sotto la guida del maestro Marco Rescigno.

Il gesto

Tai Chi Chuan

Approfondisce lo Stile Ortodosso, o della Vera Sintesi, con il maestro Kenji Tokitsu.

Il Qi

Qi Gong

Integra il lavoro sul Qi attraverso lo studio del Kikō con il dottor Yayama.

L’ascolto

Movimento Rigeneratore

L’incontro con Gippi Vezzoso amplia la ricerca sul movimento spontaneo e sull’ascolto.

Il metodo

Corpo, attenzione e intenzione.

Ogni elemento viene utilizzato per rendere il praticante più presente e autonomo, non per aggiungere un’altra tecnica da eseguire meccanicamente.

Lentezza

Il movimento rallenta per permettere di osservare il gesto mentre accade.

Morbidezza

Rilassamento e continuità sostituiscono la forza non necessaria.

Equilibrio

Postura, respiro e attenzione vengono ricondotti a un rapporto più stabile.

Consapevolezza

La pratica diventa uno strumento per conoscere le proprie risposte fisiche, mentali ed emotive.

Un principio di lavoro

Il gesto diventa pieno quando corpo e attenzione tornano a muoversi insieme.

La forma non è il punto di arrivo: è il luogo in cui imparare a essere presenti. Questo criterio accompagna lo studio individuale, il lavoro a coppie e gli esercizi di Qi Gong.

La ricerca sul suono

Dal movimento alla vibrazione.

Parallelamente alle arti marziali, Paolo ha approfondito l’uso di campane tibetane e gong nelle pratiche legate al benessere, formandosi con Piotr Cwojdzinski Prabhakar nei livelli previsti dal Metodo Donawit.

Praticare con Paolo

Due ambiti, la stessa qualità di presenza.

Le disponibilità effettive sono collegate agli orari e agli eventi aggiornati.

Inizia il tuo percorso

Conosci Paolo e scopri il Tai Chi Chuan.